
Chi deve accertare che i componenti di un Collegio consultivo
tecnico non versino in conflitto di interessi? Quali dichiarazioni
vanno rese prima della nomina e quali limiti al numero di incarichi
occorre rispettare? E cosa deve inserire la stazione appaltante nel
provvedimento di conferimento?
La nomina dei componenti del Collegio consultivo tecnico
richiede un accertamento preventivo del conflitto di interessi e
dei limiti al numero di incarichi fissati dal Codice dei contratti.
A questi interrogativi risponde l’Autorità Nazionale Anticorruzione
(ANAC) con la delibera n. 258
del 7 luglio 2026, un atto a carattere generale che
pone al centro l’indipendenza di giudizio e di valutazione dei
componenti. Seguendo il principio secondo cui chi interviene con
compiti funzionali nell’affidamento o nell’esecuzione di un
contratto deve operare in condizioni di imparzialità, l’Autorità
chiarisce che ciascun componente, prima del conferimento, rende le
dichiarazioni sul conflitto di interessi previste dall’art. 16 del
D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti), e che la stazione
appaltante o l’ente
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