
Mentre il Governo annuncia un decreto per fissare un tetto del
30% alla presenza di alunni stranieri nelle classi, un altro tetto,
quello che sta materialmente sopra le classi e sopra la testa dei
nostri figli, continua a non conquistare la stessa attenzione, e lo
dico con una certa amarezza perché i numeri per portarlo in cima
all’agenda politica ci sarebbero tutti.
Il Paese sa con precisione quanti sono gli studenti senza
cittadinanza italiana, circa 930 mila, ma non sa ancora come si
comporterebbe in caso di terremoto più della metà delle scuole dei
Comuni capoluogo, visto che il 57,2% degli edifici scolastici non è
stato ancora sottoposto a verifica di vulnerabilità
sismica. Meno della metà ha il collaudo statico, quasi una
scuola su tre ha bisogno di lavori urgenti e nelle zone sismiche 1
e 2 circa otto edifici su dieci non risultano né progettati né
adeguati alla normativa antisismica. A metterlo nero su bianco è il
rapporto Ecosistema Scuola 2026 di
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