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Abusi edilizi dell’inquilino, le prese di distanza non bastano: il proprietario che non si attiva perde l’immobile

Abusi edilizi dell’inquilino, le prese di distanza non bastano: il proprietario che non si attiva perde l’immobile

Chi concede in locazione un terreno risponde degli abusi edilizi
realizzati dall’inquilino? Basta inviargli una disdetta o una
diffida per evitare che il Comune acquisisca gratuitamente il bene
al proprio patrimonio? E fino a che punto deve spingersi il
proprietario per dimostrare di essersi davvero dissociato
dall’abuso?

Non sono domande di poco conto, perché in materia di abusi
edilizi la normativa prevede procedure e tempi molto serrati. Il
Comune ingiunge la demolizione e, se l’ordine non viene eseguito
entro 90 giorni, il bene e l’area di sedime passano di diritto e
gratuitamente al patrimonio comunale.

Proprio per questo conoscere l’orientamento della giurisprudenza
amministrativa diventa fondamentale, soprattutto per i proprietari
che, pur essendosi mossi, non hanno messo in campo iniziative
davvero idonee a eliminare l’abuso, a partire da quelle necessarie
per rientrare nella disponibilità del bene.

Sul tema è intervenuto il Consiglio di Stato con la sentenza n. 6956 del 18
settembre 2026
, che mette al centro non
…continua a leggere

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