
Basta la SCIA alternativa al permesso di costruire per demolire
e ricostruire un edificio più alto di 25 metri? E se il Comune
lascia passare i trenta giorni senza vietarla, la segnalazione
diventa intoccabile? Oppure il Comune può vietare i lavori anni
dopo, senza annullare nulla?
Sono domande che da tempo attraversano uffici tecnici, studi
professionali e tribunali, da quando la SCIA alternativa al
permesso di costruire è diventata la porta d’accesso a demolizioni
e ricostruzioni capaci di far nascere torri al posto di edifici
molto più bassi.
Il terreno è quello delle inchieste penali sui grattacieli senza
piano attuativo, del confronto tra giudice amministrativo e giudice
penale sui limiti della legge urbanistica del 1942 e degli atti di
indirizzo adottati per orientare gli uffici mentre i progetti erano
già in istruttoria. In mezzo, spesso, c’è un operatore convinto di
essere al riparo perché i trenta giorni sono trascorsi senza un
divieto.
In questo scenario interviene il TAR Lombardia con la Disclaimer.
