
Chi mette la seconda casa sugli affitti brevi, anche solo
d’estate, deve chiedere il cambio di destinazione d’uso? E la
Regione può imporlo a tutti, anche a chi affitta qualche giorno
senza fare impresa? E si possono ancora mettere tetti agli affitti
brevi nei centri storici?
A questi interrogativi risponde la Corte costituzionale con la
sentenza n.
164 del 9 ottobre 2026, che chiarisce fin dove può spingersi
una Regione sugli affitti brevi, cioè che la locazione breve si può
governare anche con la destinazione d’uso, ma senza imporre a
chiunque affitti, anche per pochi giorni, il cambio d’uso della
casa. Il proprietario che affitta ai turisti per poche settimane
l’anno non può essere costretto a cambiare la destinazione
dell’immobile, e lo stesso vale per chi lo fa in forma d’impresa,
se ad affittacamere e case per vacanze la stessa Regione consente
di restare residenziali. A salvare una regola simile non bastano né
la
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