
Le semplificazioni introdotte per favorire la produzione di
energia da fonti rinnovabili hanno ampliato le possibilità di
installare impianti fotovoltaici senza titolo abilitativo,
lasciando tuttavia aperta una questione che riguarda le strutture
realizzate appositamente per sostenere i pannelli. La destinazione
energetica dell’intervento può giustificare l’applicazione dei
regimi agevolati, ma la costruzione di un manufatto stabilmente
ancorato al terreno presenta caratteristiche edilizie che non
possono essere trascurate, soprattutto quando interessa aree
sottoposte a vincolo paesaggistico.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza
n. 7584 del 16 ottobre 2026, ha affrontato la
legittimità dell’ordine di demolizione di una tettoia fotovoltaica
realizzata con caratteristiche differenti rispetto al progetto
autorizzato, soffermandosi sul significato della manutenzione
ordinaria, sulla nozione di nuova costruzione e
sui rapporti tra la normativa sulle energie rinnovabili e la
pianificazione urbanistica.
La controversia riguarda un intervento del 2023, al quale si
applicava l’art. 7-bis del D.Lgs. n.
28/2011, successivamente
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