
La conclusione di una procedura di gara e la successiva
stipulazione del contratto non esauriscono necessariamente
l’interesse degli operatori economici a conoscere gli atti
dell’affidamento, soprattutto quando l’aggiudicazione è ancora
oggetto di contenzioso e la documentazione formata o acquisita
successivamente può essere utile per verificare il rispetto delle
disposizioni che regolano la stipulazione, le garanzie contrattuali
e gli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa.
Il D.Lgs. n. 36/2023
(Codice dei Contratti Pubblici) ha introdotto un particolare regime
procedimentale e processuale per l’accesso alla
documentazione di gara, ma la sua applicazione agli atti
della successiva fase contrattuale pone un problema interpretativo,
soprattutto quando la stazione appaltante respinge l’istanza
sostenendo che i documenti richiesti non siano utili al giudizio
pendente oppure richiamando esigenze di riservatezza commerciale o
di tutela di interessi pubblici particolarmente sensibili.
Con la
sentenza del 19 ottobre 2026, n. 16425, il TAR
Lazio, Sezione
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
