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Avvalimento SOA e consorzi stabili: cosa cambia dopo il Correttivo appalti

Avvalimento SOA e consorzi stabili: cosa cambia dopo il Correttivo appalti

Il correttivo al Codice
dei contratti pubblici
ha modificato la disciplina dei
consorzi stabili, introducendo una formulazione
dell’art. 67, comma 7, del D.Lgs. n. 36/2023 che ha creato non
pochi dubbi sulla possibilità di concedere in avvalimento
l’attestazione SOA
.

La disposizione stabilisce che possono essere prestati soltanto
i requisiti maturati dal consorzio «in proprio», un’espressione
che, letta isolatamente, sembrerebbe escludere quelli derivanti
dalle imprese consorziate. Il problema è che la qualificazione dei
consorzi stabili continua a fondarsi sul cumulo alla
rinfusa
, meccanismo attraverso il quale il consorzio
consegue la propria attestazione SOA utilizzando le qualificazioni
delle imprese che ne fanno parte.

Se il consorzio può qualificarsi grazie ai requisiti delle
consorziate, il problema è capire perché quegli stessi requisiti
non possano essere utilizzati anche quando presta avvalimento a
un’impresa esterna.

Su questa apparente contraddizione si è pronunciato il
TAR Lombardia, Milano, sez. I, con la Disclaimer.

Link all’articolo Originale.

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