
Con le modifiche introdotte dal D.Lgs. n.
209/2024, la disciplina della qualificazione
dei consorzi stabili negli appalti di lavori distingue tra
le prestazioni eseguite direttamente dal consorzio e quelle
affidate alle imprese consorziate designate in gara. In
quest’ultimo caso, la qualificazione SOA del consorzio non consente
automaticamente alla consorziata esecutrice di svolgere lavorazioni
per le quali non possiede i requisiti richiesti.
La distinzione diventa determinante quando, durante la verifica
dei requisiti, viene alla luce una carenza nella qualificazione
dell’impresa designata e il concorrente propone di attribuire parte
delle lavorazioni alla struttura consortile, modificando quanto
dichiarato in sede di partecipazione. A quel punto è necessario
stabilire se la diversa ripartizione possa essere ammessa
attraverso il soccorso istruttorio oppure comporti
una modifica dell’assetto esecutivo originario.
Consorzio stabile
escluso dalla gara:
il problema della
qualificazione SOA
È quanto accaduto nel caso esaminato dal TAR Lazio, Sez.
V-ter, con la
sentenza
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