
Trasformare l’appartamento in studio professionale nel centro
storico è davvero un cambio di destinazione d’uso anche senza
opere? Basta lasciare la cucina e poter tornare ad abitarci per
evitare le sanzioni del Comune? Se arriva l’ordine di demolizione,
bisogna chiudere lo studio o si può regolarizzare?
La risposta arriva dal Consiglio di Stato con la sentenza n.
6321 del 5 agosto 2026, che chiarisce alcuni interessanti
aspetti del cambio di destinazione d’uso di cui all’art. 23-ter del
d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia). È un tema sul quale è
intervenuto in profondità il Decreto-Legge n. 69/2024 (Decreto
Salva Casa), che ha riscritto la disciplina del cambio d’uso
orizzontale e verticale e dei relativi titoli edilizi, con e senza
opere.
C’è chi pensa che basti lasciare la cucina al suo posto, evitare
lavori pesanti e tenersi aperta la possibilità di tornare ad
abitarci per mettere lo studio in casa al riparo da ogni
contestazione.
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