
Puntuale come ogni fine dell’anno, sull’ultima Gazzetta
Ufficiale del 2025 (Serie generale n. 302 del 31 dicembre)
è stato pubblicato il Decreto-Legge 31 dicembre
2025, n. 200, recante “Disposizioni urgenti in
materia di termini normativi”, il consueto Decreto
Milleproroghe
Un provvedimento che, come da tradizione, prende atto della
difficoltà strutturale del nostro ordinamento nel rispettare le
scadenze fissate dal legislatore e interviene prorogando termini
ormai prossimi alla scadenza, nella gran parte dei casi
spostandoli al 31 dicembre 2026 o a date comunque
successive. Un’operazione che consente di garantire la continuità
dell’azione amministrativa, ma che conferma anche l’uso sempre più
sistematico dello strumento emergenziale per la gestione
dell’ordinario.
Milleproroghe: la struttura del D.L. n. 200/2025
Il decreto-legge – destinato, come sempre, a essere
ulteriormente “rimpolpato” nel corso dell’esame
parlamentare di conversione – si compone di 17
articoli, ciascuno dedicato a specifici ambiti di
competenza ministeriale.
Il Milleproroghe 2026 è articolato come
segue:
- Art. 1 – Proroga di termini in materie di interesse della
Presidenza del
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