
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del
Decreto Legge n.
200/2025 (c.d. Decreto
Milleproroghe), il quadro delle scadenze relative
alla polizza
catastrofale obbligatoria per le imprese trova un
nuovo assestamento. Un intervento che, ancora una volta, conferma
come non si sia davanti a un semplice “adempimento
assicurativo” da archiviare con una firma, ma a una misura
destinata a incidere in modo strutturale sulla gestione del
rischio d’impresa.
La disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio
2024 e progressivamente rimodulata dai successivi
interventi normativi prova infatti a spostare l’asse della
prevenzione, chiedendo alle imprese di presidiare in modo
consapevole l’esposizione a eventi catastrofali – terremoti,
alluvioni, frane – che, negli ultimi anni, hanno smesso di essere
eccezioni statistiche per diventare fenomeni ricorrenti.
È qui che si annida il primo, vero equivoco operativo.
L’obbligo assicurativo non riguarda genericamente
“l’impresa”, ma investe beni ben
individuati, eventi puntualmente
tipizzati, limiti minimi di indennizzo e
un insieme di
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