
Può la Soprintendenza impedire l’installazione di pannelli
fotovoltaici limitandosi ad affermare che sarebbero visibili “anche
da notevoli distanze” e quindi dissonanti rispetto al contesto
storico? E il ritardo nel procedimento autorizzatorio basta, da
solo, a fondare una domanda di risarcimento per la perdita della
possibilità di accedere al Superbonus di cui agli artt. 119 e 121
del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio)?
A queste domande ha risposto il TAR Molise che, con la sentenza n. 28 del 19
gennaio 2026, ha chiarito due aspetti centrali. Da un
lato ha annullato il parere della Soprintendenza e la conseguente
autorizzazione paesaggistica nella parte relativa ai pannelli
fotovoltaici; dall’altro ha respinto sia la domanda di risarcimento
del danno sia quella di indennizzo per il mero ritardo, escludendo
che fosse stata dimostrata la perdita effettiva delle chance di
accedere all’incentivo.
Autorizzazione paesaggistica e Superbonus 110%: il caso
La vicenda riguarda un intervento di efficientamento energetico
su un immobile situato nel centro storico e sottoposto a
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