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Frazionamento catastale contestato anni dopo: perché il tempo non mette al riparo e cosa rischiano i bonus edilizi

Frazionamento catastale contestato anni dopo: perché il tempo non mette al riparo e cosa rischiano i bonus edilizi

Il quesito – In un edificio oggetto di un
intervento edilizio agevolato, i limiti di spesa sono stati
calcolati sulla base del numero delle unità immobiliari che lo
compongono. Alcune di queste unità derivavano tuttavia da un
frazionamento catastale effettuato circa due anni prima dell’avvio
dell’intervento agevolato.

Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha contestato la
configurazione catastale del fabbricato. Secondo l’Ufficio, alcune
porzioni immobiliari non presentano i requisiti di autonomia
funzionale e reddituale necessari per essere censite separatamente
e devono quindi essere riunite in un unico cespite.

Poiché la rettifica potrebbe modificare il numero delle unità
immobiliari considerate ai fini dell’agevolazione, quali sono i
criteri per stabilire se una porzione di fabbricato possa
costituire un’autonoma unità immobiliare? E quale rilevanza assume
il fatto che il frazionamento contestato sia stato effettuato due
anni prima dell’intervento agevolato?

L’esperto risponde

La questione posta dal lettore presenta tre aspetti strettamente
collegati. Il primo riguarda i criteri che consentono di
individuare un’autonoma unità immobiliare. Il secondo riguarda le
conseguenze che una diversa
…continua a leggere

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