
Due lavori pubblici affidati dalla stessa
amministrazione nello stesso anno. Uno vale quattro milioni di
euro, l’altro otto. In cantiere possono presentare gli stessi
problemi operativi: una quantità da modificare, un aumento dei
costi dei materiali, un termine da rivedere.
Se la
proposta europea sul Regolamento Appalti del 9
settembre fosse confermata, però, sopra e sotto la soglia quei
problemi non troverebbero necessariamente la propria disciplina
nella stessa fonte.
Per i lavori la soglia resta 5.404.000 euro, ma sopra quel
valore alcune regole non arriverebbero più all’impresa attraverso
una direttiva recepita dal legislatore italiano: sarebbero
direttamente europee. La domanda non è soltanto quale spazio
resterà al Codice, ma dove andranno ricollocati gli strumenti con
cui oggi impresa e stazione appaltante governano una modifica
durante la commessa.
Siamo all’inizio dell’iter: la COM (2026) 590, procedura
2026/0265 (COD), può essere modificata da Parlamento europeo e
Consiglio e oggi non cambia nulla per
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