
Quando un muro di contenimento può essere
considerato una pertinenza edilizia e quando,
invece, integra una vera e propria nuova
costruzione? È sufficiente la funzione di servizio
rispetto a un edificio esistente per escludere il
permesso di costruire oppure occorre valutare
l’impatto reale dell’opera sulla
configurazione dell’area? E, in caso di
intervento realizzato senza titolo, esistono
margini per evitare la demolizione attraverso la
sanzione pecuniaria alternativa o si tratta di una
strada preclusa?
Questioni tutt’altro che marginali, che emergono con frequenza
nella gestione degli interventi sulle aree esterne
e nelle sistemazioni del terreno. Ambiti in cui la
qualificazione dell’opera come pertinenza viene
spesso utilizzata in modo estensivo, salvo poi scontrarsi con un
orientamento giurisprudenziale sempre più
rigoroso.
Indice degli argomenti
Muro di contenimento abusivo: quando il Consiglio di Stato
esclude la pertinenza
Su questi temi è intervenuto il Consiglio di
Stato con la sentenza n. 178 dell’8
gennaio 2026, chiarendo quando un muro di
contenimento non può essere degradato a opera
accessoria
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