
Il proprietario estraneo all’abuso edilizio deve demolire la
casa che un parente ha costruito sul suo terreno? Basta inviare una
diffida a chi ha costruito per evitare le conseguenze
dell’ordinanza di demolizione? Se nessuno demolisce entro 90
giorni, il proprietario perde casa e terreno?
La risposta arriva dal Consiglio di Stato con la sentenza
n. 7114 del 25 settembre 2026, secondo cui il proprietario
estraneo all’abuso evita l’acquisizione gratuita al patrimonio
comunale soltanto se dimostra di aver intrapreso iniziative idonee
a costringere l’autore al ripristino dei luoghi, oppure di essere
stato oggettivamente impossibilitato a demolire. Chi si ritrova sul
proprio terreno un fabbricato costruito da altri, magari da un
parente che lo occupa contro la sua volontà, può quindi perdere
l’immobile e l’area per un’inerzia che l’ordinamento gli imputa, e
non lo mettono al riparo né l’aver preso le distanze dall’abuso con
una lettera al Comune, né il fatto di non averlo
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