
Una stazione appaltante può inserire nel disciplinare una
nuova causa di esclusione non prevista dal Codice?
Un adempimento richiesto dagli atti di gara basta, da solo, a
lasciare fuori un operatore economico? E ancora, quando un
requisito tecnico o economico serve davvero a
selezionare il concorrente giusto e quando, invece, finisce per
restringere inutilmente il confronto tra
operatori?
Sono domande che, nella pratica, tornano continuamente e che
incidono direttamente sul modo in cui vengono costruite le gare.
Non riguardano solo la singola procedura, ma il rapporto, spesso
difficile da gestire, tra esigenze di selezione e apertura del
mercato.
L’art. 10
non è una norma di contorno
Non è un caso che il tema si collochi all’interno dei
principi
generali del Codice dei contratti, accanto al
principio
del risultato, a quello
della fiducia e, soprattutto, al principio di accesso
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