
Chi genera crediti d’imposta fittizi con il Superbonus 110%
commette una truffa aggravata o il reato più lieve di indebita
percezione di erogazioni pubbliche? Basta cedere il credito perché
il reato sia consumato, o serve che qualcuno lo usi davvero in
compensazione? E da quando è possibile sequestrare beni per un
valore pari al credito?
Sono le domande su cui la giurisprudenza penale si è divisa
negli ultimi anni, con letture che arrivavano a conclusioni
opposte, dal reato già consumato con la sola creazione del credito
al semplice tentativo finché nessuno lo porta in compensazione o lo
riscuote. A scioglierle sono ora le Sezioni Unite della Corte di
cassazione con la
sentenza n. 36526 del 16 ottobre 2026, dopo la rimessione della
Seconda sezione
di cui avevamo dato conto su
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