
Il mancato raggiungimento del SAL necessario per conservare
un’agevolazione fiscale non determina automaticamente una
responsabilità del direttore dei lavori. Per stabilire a chi sia
imputabile il ritardo occorre ricostruire l’andamento effettivo del
cantiere, distinguere gli obblighi delle diverse figure
professionali e verificare, soprattutto, se il tecnico abbia
tempestivamente segnalato all’impresa le criticità che potevano
compromettere il rispetto delle scadenze.
È questo uno degli aspetti più interessanti della sentenza n. 937
del 6 ottobre 2026 del Tribunale di Pavia, pronunciata
nell’ambito di un contenzioso relativo a un intervento Superbonus
rimasto incompiuto dopo l’abbandono del cantiere da parte
dell’impresa. La decisione offre diversi spunti per i
professionisti perché affronta una questione ricorrente nei
cantieri agevolati: fino a che punto il direttore dei lavori può
essere ritenuto responsabile quando l’impresa non realizza una
quantità di opere sufficiente a raggiungere entro la scadenza il
SAL richiesto dalla normativa?
Gli incarichi vanno
tenuti distinti
La prima operazione compiuta dal Tribunale è la
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