
Le detrazioni fiscali per gli interventi
edilizi non spettano soltanto ai proprietari degli
immobili. Possono beneficiarne anche inquilini, comodatari e
familiari conviventi, purché sostengano le spese e rispettino le
condizioni previste dalla normativa.
Dal 2025, però, il rapporto giuridico con l’immobile è diventato
determinante anche per stabilire la percentuale di detrazione. Le
modifiche introdotte dalla Legge n.
207/2024, successivamente integrate dalla
Legge n.
199/2025, hanno infatti riservato l’aliquota
maggiorata ai proprietari e ai titolari di diritti reali di
godimento, a condizione che l’immobile sia destinato ad abitazione
principale.
Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione può
quindi essere del 50% o del 36%, a seconda del soggetto
che sostiene i lavori e del titolo in base al quale possiede o
utilizza l’immobile. Un inquilino o un comodatario, ad esempio, non
può beneficiare del 50% neppure quando i lavori riguardano
l’abitazione nella quale vive stabilmente.
Le stesse regole interessano i familiari
conviventi e
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
