
Si può cambiare la destinazione d’uso di un edificio esistente
se il Comune la vieta per le nuove costruzioni? Il Comune è
obbligato a trattare allo stesso modo vecchi fabbricati e lotti
ancora da costruire? E se il Comune chiude l’intera zona, il
permesso negato è davvero inevitabile?
La risposta arriva dalla Corte costituzionale con la sentenza
del 6 ottobre 2026, n. 161, secondo cui in Puglia il
Comune può consentire il cambio di destinazione d’uso degli
edifici esistenti nelle zone miste anche quando decide di
non ammetterlo per gli immobili ancora da realizzare nei piani di
lottizzazione.
Per chi ha un fabbricato legittimo e vuole trasformare uffici in
abitazioni, vuol dire che la sua richiesta non deve per forza
seguire la sorte dei lotti ancora vuoti, e che le carenze di
parcheggi e servizi legate alle nuove costruzioni non obbligano il
Comune a bloccare anche il recupero del suo edificio.
Cade così l’idea
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
