
Può un abuso edilizio essere sanato se
l’immobile ricade in un’area sottoposta a vincolo
paesaggistico o ambientale? E, soprattutto, fino a che
punto la pendenza di una domanda di condono paesaggistico può
incidere sull’esito del procedimento edilizio?
Si tratta di interrogativi ricorrenti nella pratica tecnica e
amministrativa, in un contesto in cui il contenzioso in materia di
condono edilizio e vincoli paesaggistici invita la
giurisprudenza a individuare il punto di equilibrio tra la
tutela dell’ambiente e l’esigenza di regolarizzare situazioni
di fatto risalenti nel tempo.
Condono edilizio e condono paesaggistico: niente sanatoria per
abusi in zona con vincolo ambientale
La sentenza del
Consiglio di Stato del 20 ottobre 2025, n. 8119, si
inserisce in questo quadro, confermando un orientamento ormai
consolidato: le nuove costruzioni realizzate in aree vincolate non
possono in alcun modo essere oggetto di sanatoria, neppure quando
l’intervento risulti astrattamente conforme alla disciplina
urbanistica vigente o sia pendente un distinto
procedimento di condono paesaggistico.
La controversia trae origine da
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