
Un’offerta può superare la verifica di anomalia senza ridurre il
prezzo offerto? La clausola sociale obbliga a impiegare tutto il
personale assorbito sullo stesso appalto? E cosa deve dichiarare
l’operatore per i requisiti speciali quando la gara rinvia al
fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE)?
La verifica di anomalia non è una caccia all’errore sulla
singola voce di costo, ma un giudizio sulla tenuta complessiva
dell’offerta. A questi interrogativi risponde il TAR Puglia con la
sentenza n.
801 del 24 giugno 2026, che mette al centro non il
dato isolato di spesa ma la serietà e la sostenibilità dell’offerta
nel suo insieme.
I giudici riconoscono che le economie dell’organizzazione
aziendale — in particolare la diversa allocazione del monte ore del
personale assorbito tra più commesse — possono reggere un ribasso
significativo, purché il costo della manodopera resti coerente con
i minimi del contratto collettivo. Chiariscono poi cosa basta
dichiarare per i requisiti di ordine speciale quando la disciplina
di gara
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