
Nel corso dell’esecuzione di un appalto pubblico, il ritardo nel
pagamento di uno stato di avanzamento può mettere
l’impresa in una situazione particolarmente delicata, soprattutto
quando le somme già maturate rappresentano una quota rilevante del
valore del contratto e il mancato incasso si protrae abbastanza a
lungo da rendere più difficile sostenere forniture, costi
di cantiere e obbligazioni già assunte.
Un esempio è la vicenda affrontata dal Tribunale di
Nocera Inferiore con la
sentenza n. 1893/2026, relativa a un appalto nel quale
il primo SAL era stato pagato con 467
giorni di ritardo.
L’impresa aveva sospeso le lavorazioni in attesa della
liquidazione e il giudice ha ritenuto giustificata quella scelta
fino alla data del pagamento. In seguito, però, il cantiere era
rimasto fermo per circa un anno e mezzo, mentre il rapporto
contrattuale continuava a produrre i propri effetti.
Il ritardo della stazione appaltante aveva quindi giustificato
l’interruzione in una prima fase, mentre dopo
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