
Cosa succede quando, in corso d’opera, vengono introdotte
lavorazioni non previste nel progetto iniziale attraverso una
modifica contrattuale? Se queste lavorazioni non rientrano nelle
categorie della lex specialis, quali limiti quantitativi al
subappalto devono essere applicati? E, in una situazione del
genere, esistono ancora vincoli specifici oppure resta solo il
divieto di affidare a terzi l’intera esecuzione dell’appalto?
Il tema non è banale, perché mette insieme due piani che già
presi singolarmente generano più di un dubbio applicativo, quello
del subappalto e quello delle modifiche contrattuali in corso di
esecuzione. Quando poi le lavorazioni introdotte non trovano alcun
inquadramento nelle categorie previste in gara, il rischio di
muoversi senza riferimenti chiari diventa concreto. A intervenire
su questo punto è stato il Supporto Giuridico del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti che, con il
parere n. 4042 del 2 marzo 2026, ha affrontato un caso
che nella pratica operativa si
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