
Quando, nell’ambito di una verifica fiscale sui crediti
Superbonus, viene messa in discussione la consistenza di uno stato
di avanzamento dei lavori, può rendersi necessario ricostruire a
posteriori quali opere fossero effettivamente realizzate alla data
di riferimento. Si tratta anzitutto di un problema documentale,
perché a distanza di anni non sempre è possibile reperire per
ciascuna lavorazione un elemento capace di attestarne direttamente
l’esecuzione.
Tra i documenti che assumono maggiore rilievo vi sono i DDT dei
materiali e, in particolare, quelli relativi alle forniture di
calcestruzzo: se il materiale può essere ricondotto a uno specifico
getto strutturale, il suo valore probatorio può infatti estendersi
oltre la singola fornitura e concorrere alla ricostruzione delle
lavorazioni che, secondo la necessaria successione costruttiva,
dovevano essere già state eseguite o realizzate contestualmente. Il
calcestruzzo può diventare così uno dei punti di riferimento della
relazione tecnico-difensiva, soprattutto quando la documentazione
di cantiere disponibile sia incompleta.
Ricostruire
il SAL con i documenti disponibili
La ricostruzione ex post è profondamente diversa dalla normale
contabilizzazione delle
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