
Il Governo avvia ufficialmente il percorso di revisione del
Codice dell’amministrazione digitale. Il
Dipartimento per le riforme istituzionali, la Struttura di missione
per la semplificazione normativa e il Dipartimento per la
trasformazione digitale hanno infatti aperto una
consultazione pubblica finalizzata a raccogliere
proposte operative per la semplificazione, la modifica e
l’integrazione del CAD.
L’iniziativa si inserisce nel quadro attuativo dell’articolo 11
della Legge n.
167/2025, che ha delegato il Governo alla revisione
organica del D.Lgs. n. 82/2005, con l’obiettivo di
aggiornare il quadro normativo della digitalizzazione pubblica
rispetto alle nuove esigenze organizzative, tecnologiche e
procedimentali della PA.
CAD: cos’è il Codice dell’amministrazione digitale e cosa
disciplina
Il Codice dell’amministrazione digitale (CAD),
approvato con il D.Lgs. n. 82/2005, rappresenta il
principale riferimento normativo per la digitalizzazione della
pubblica amministrazione italiana.
Il provvedimento disciplina aspetti fondamentali come
documenti informatici, firme
elettroniche, identità digitale,
interoperabilità, gestione dei
dati, accesso telematico ai servizi
pubblici e conservazione digitale.
Nel tempo il CAD è diventato il quadro normativo di riferimento
per strumenti ormai
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