
Nei cantieri in cui operano più imprese o lavoratori autonomi,
la gestione della sicurezza si collega strettamente
all’individuazione dei rischi derivanti dall’interazione tra le
diverse organizzazioni, tenendo presente che la presenza di
soggetti appartenenti a imprese differenti non rende
automaticamente interferenziale qualsiasi situazione di pericolo,
soprattutto quando l’infortunio è collegato alle modalità di
esecuzione di una lavorazione già considerata nei documenti di
sicurezza.
Da questa distinzione dipende anche la distribuzione
delle responsabilità tra coordinatore per la sicurezza,
datore di lavoro e committente, ai quali il Testo Unico Sicurezza
Lavoro (D.Lgs.
n. 81/2008) attribuisce compiti differenti, la cui violazione
deve essere valutata considerando la natura del rischio, le
condizioni operative del cantiere e gli obblighi effettivamente
riconducibili a ciascuna figura.
Un punto delicato sul quale è intervenuta la Corte di
Cassazione, Sezione IV penale, con
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
