
Sentenza Consiglio di Stato 4 agosto 2026, n. 6309
https://www.lavoripubblici.it/normativa/20260804/Sentenza-Consiglio-di-Stato-4-agosto-2026-n-6309-30784.html
Si può chiedere la sanatoria di un soppalco senza dover
regolarizzare anche gli altri abusi dello stesso edificio? E il
Comune può negarla se una precedente pratica di sanatoria, poi
ritirata, comprendeva altri abusi? Se non si regolarizza l’intero
edificio, si rischia la demolizione?
A questi interrogativi risponde il Consiglio di Stato con la
sentenza
n. 7227 del 30 settembre 2026, che entra nel dettaglio di una
delle pratiche edilizie più delicate: la sanatoria degli abusi,
soprattutto quando nell’edificio le difformità sono più d’una, e
precisa che la valutazione unitaria dell’abuso non impone una
domanda unica per l’intero fabbricato. La valutazione unitaria
serve infatti a impedire che un intervento unico venga spezzettato
per sanarlo più facilmente, per cui chi ha un immobile con più
piani e più utilizzatori può chiedere la sanatoria di un’opera
determinata, come un soppalco, senza caricarsi delle difformità
sparse altrove, purché
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