
Acquistare un immobile quando gli abusi sono già stati
realizzati da altri non mette al riparo da un successivo
ordine di demolizione. Neppure quando l’acquirente
è estraneo alle opere, ha agito senza finalità elusive e la
situazione irregolare si trascina da molti anni.
È da questa premessa che prende le mosse il TAR
Campania, Napoli, sez. III, con la
sentenza del 3 settembre 2026, n. 5068,
relativa a un appartamento sul quale il Comune aveva riscontrato
diverse difformità edilizie, precedenti
all’acquisto dell’attuale proprietaria, che voleva fare valere la
propria estraneità agli abusi insieme al lungo tempo trascorso
dalla loro realizzazione.
Per il giudice amministrativo, però, nessuno dei due elementi è
stato ritenuto sufficiente a fermare il potere repressivo
dell’amministrazione, perché l’ordine di demolizione
guarda alla situazione dell’immobile e non alla responsabilità
personale di chi oggi ne è proprietario.
Per altro, la proprietaria aveva contestato anche la violazione
delle garanzie partecipative, ma il TAR
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
