
L’Agenzia delle Entrate non si limita più a controllare fatture,
bonifici e asseverazioni. Nelle verifiche preventive sulle cessioni
del credito sta entrando sempre più direttamente nella contabilità
tecnica degli interventi, con un approccio che ricorda da vicino le
logiche tipiche dei lavori pubblici.
Negli ultimi anni ci siamo più volte chiesti quale sarebbe stato
il reale modello di controllo adottato dall’AdE sulle pratiche
Superbonus: se prevalentemente fiscale, quindi orientato alla
correttezza documentale e tributaria delle operazioni, oppure
tecnico, con verifica nel merito delle lavorazioni, dei SAL e dei
computi metrici.
Oggi iniziano ad emergere indicazioni molto precise.
Dalla documentazione nella disponibilità dello scrivente,
relativa a molteplici atti istruttori nell’ambito delle verifiche
sulle cessioni, eseguite prevalentemente nei confronti di General
Contractor, emerge infatti un sistema di controllo estremamente
approfondito nel quale il computo metrico assume un ruolo
centrale.
Le istruttorie non si limitano infatti alla mera verifica della
presenza della documentazione prevista dalla normativa. Il
baricentro degli accertamenti si sposta sempre più sulla coerenza
tecnico-economica dell’intervento, con particolare attenzione alla
contabilità
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