
Quando l’errore formale diventa sostanziale. Potrebbe
riassumersi così il significato della
sentenza del 22 aprile 2025, n. 983, con cui
la Corte di Giustizia Tributaria di I grado di
Bari ha rigettato un ricorso proposto contro
l’Agenzia delle Entrate, che aveva scartato la
comunicazione relativa allo sconto in fattura per
interventi Superbonus con spese sostenute nel 2023, ribadendo che
l’invio della fattura allo SdI oltre i 12 giorni di legge comporta
l’impossibilità di fruire dell’agevolazione del 110%, anche se
l’operazione risulta effettivamente eseguita.
Un caso emblematico che mette in luce come, nel sistema dei
bonus edilizi, il rispetto formale delle regole documentali e dei
termini di trasmissione sia imprescindibile per il riconoscimento
del beneficio fiscale.
Sconto in fattura: occhio a errori e ad invii tardivi
La vicenda trae origine da lavori agevolati ai sensi degli
articoli 119 e 121 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio), per
i quali un’impresa aveva emesso
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